Come scegliere le clave da giocoleria

Parti da quattro domande

Play costruisce clave in Italia da oltre trent’anni. Due corpi, quattro anime, manici, colori: milioni di combinazioni. Non esiste la clava perfetta. Esiste quella che vola come vuoi tu.

Attenzione ai consigli degli amici più esperti di te. Spesso sono utili, ma a volte, quando ci si sente «più bravi», si tende a ostentare la propria esperienza e a consigliare quello che usano loro oggi — di solito una Pirouette, o una Sirius che le assomiglia — dimenticando cosa serve davvero a chi muove i primi passi. Nei primi mesi ti serve altro: un manico abbastanza grosso da non farti male quando la presa non è ancora precisa, un volo che resti controllabile anche se il lancio non è pulito, e una clava che regga le cadute. Sii onesto con te stesso. Non partire dall’attrezzo più costoso solo perché lo usano le persone a cui ti ispiri. Meglio procedere per step: quando sai prendere tre clave in modo regolare, c’è sempre tempo per provare un’altra combinazione.

E una cosa vale per tutte le Play: sono fatte per non rompersi. Cadono in rotazione migliaia di volte al giorno. Il legno ha un feel unico, ma Play lo ha lasciato: volevamo resistenza, e il peso uguale al grammo da una clava all’altra.

  1. Stai imparando a lanciare tre clave, o hai già le idee chiare sullo stile?
  2. Lavori su tre o quattro, o anche su cinque e oltre?
  3. Cerchi il giro da circo, o un oggetto per manipolazione, corpo, rolls?
  4. Vuoi una clava già fatta, o construirla tu con il Generator?

Se cominci, parti dalla Prima: il manico è grosso e non fa male mentre impari a prendere. Quando stai imparando, le clave cadono e ti arrivano sul palmo in modo irregolare. Un manico sottile, quello che usano spesso chi ha già molta pratica, in quei mesi fa male e ti porta a stringere la mano. La Prima ha un manico più comodo e resiste alle cadute.

Prima: per chi impara, e per chi insegna

Prima è una clava in un pezzo solo, lunga 52 cm e pesante 200 g. L’aspetto è semplice, volutamente, e non assomiglia alle clave più costose. Il volo, però, è curato: il peso è distribuito bene, e la clava regge cadute ripetute senza rompersi. Il manico è grosso. Nei primi mesi questo conta, perché la presa non è ancora precisa e un manico sottile fa male al palmo. Molte clave economiche di importazione copiano l’aspetto delle clave più care, ma il baricentro e il volo sono meno curati, e durano meno. La Prima la consigliamo a chi comincia e a chi insegna. Anche chi ha già molta pratica la tiene spesso in borsa, perché è affidabile.

Occhio ai consigli degli amici

Ognuno è differente e gioca a modo suo. Il consiglio del giocoliere più bravo di te non è sempre quello giusto. Con le clave questo vale ancora di più, perché da trent’anni una forma sola occupa quasi tutto il campo visivo.

Quando Play ha iniziato a costruire clave, nel 1996, è partita da qualcosa di molto simile all’attuale Quantum. Subito dopo si è reso conto che Henrys dettava già legge sul mercato con la Pirouette, la clava di gran lunga più popolare al mondo.

Prima della Pirouette il circo tradizionale usava — e usa tuttora — clave molto più corte: 45, 47, 49 cm. Giro super veloce, dinamico, da circensi classici. Anthony Gatto, per tutta la carriera, ha usato clave da 49 cm (19 inches) dei nostri amici di Renegade Juggling. Giro più veloce e peso rendono la clava stabile, perfetta per la tecnica tradizionale.

La Pirouette, con il corpo corto e il manico lungo, introduce qualcosa di completamente nuovo: un oggetto più adatto alla manipolazione, che incontra il favore dei giovani giocolieri moderni. Movimento del corpo, rolls, un universo variegatissimo di utilizzo. Da lì in poi il 95% delle clave usate dai giocolieri moderni è stata Pirouette. Play non ha avuto scelta: ha introdotto la Sirius, dimensionalmente identica alla Pirouette, anche se fin da subito diversa meccanicamente. L’anima in legno è stata abbandonata in favore di materiali sintetici: consistenza nel peso, robustezza infinitamente superiore.

La Pirouette influenza da trent’anni la scelta di tantissimi, ed è la clava che quasi tutti consigliano. Se vuoi usare la stessa forma che hanno i tuoi amici, nella maggior parte dei casi ti serve una Pirouette o una Sirius, che ha le stesse misure. È una diffusione reale, non un obbligo tecnico. C’è però una cosa da tenere presente.

Giocolieri con una tecnica molto avanzata, come Wes Peden, Spencer Androli e Moritz Rosner, usano le nostre Quantum EX1. Non è un modello da cui partire. Serve a far vedere che la forma più diffusa non è l’unica che funziona, nemmeno a livelli alti. La Pirouette è popolare anche perché è in circolazione da tanti anni e tutti la conoscono. Prima di copiarla solo per questo, vale la pena capire se quella forma corrisponde a quello che stai imparando tu, oppure se un’altra geometria ti è più utile.

Due corpi: Sirius e Quantum

Entrambe da 52 cm. Non sono livelli, e non è che “prima prendi Sirius e poi passi a Quantum”. Sono due geometrie, due baricentri, due modi di volare. La differenza la senti nel giro e in quello che la clava ti invita a fare con il corpo.

Corpo Geometria Perché sceglierlo
Sirius Manico 24 cm, corpo più corto. Baricentro un po’ più verso il top. Backcross, albert, flats, rolls. È la misura che hanno gli amici. Sceglila se vuoi quello che vedi in giro, o se il lavoro sul corpo conta quanto il lancio.
Quantum Manico 21 cm, corpo più lungo. Baricentro un po’ più al centro. Giro più snappy, reverse veloci, colpi intorno agli oggetti. Sceglila se vuoi un volo più “circo”, o se sei già sui numeri. È da dove Play è partita.

Se non hai ancora un’idea chiara, Sirius è la scelta più semplice da spiegare agli amici: è quella che vedono. Se invece ti piace un giro più rapido e “da circo”, o se stai già lavorando i numeri, vale la pena provare Quantum prima di dare per scontato il passaparola.

Due manici: smooth e wrapped

Entrambi in plastica soft touch: tengono anche quando sudi. Non sono “principiante” e “pro”. Cambiano quanto spazio occupano in una mano, e quanto perdona la presa.

Il smooth è più morbido, più amichevole. È il manico per chi comincia, perché quando impari a prendere le clave ti arrivano storte, e un manico che riempie il palmo fa meno male e invita a non stringere. Resta valido a ogni livello: tanti professionisti non lo lasciano. Parti da qui.

Il wrapped è più magro di 0,5 mm, e si assottiglia verso il pomello. Sembra niente, scritto così. Con tre clave in una mano, sullo start, si sente: entra più oggetto nello stesso palmo. Ha senso quando fai già i numeri, o tieni più oggetti per lo start — non perché “sei passato al livello successivo”, ma perché ti manca spazio in mano.

Quattro anime

Play è l’unica al mondo a offrirti quattro opzioni per l’anima. Tutte sintetiche. Tutte al grammo. Tutte fatte per non spezzarsi. Il corpo (Sirius o Quantum) e l’anima si combinano: una PX3 Sirius e una EX1 Quantum sono due clave diverse, non due “livelli” della stessa. L’anima cambia quanto la clava è flessibile, quanto pesa, e come risponde al lancio.

PX3 — anima in plastica estrusa, leggermente flessibile, 220 g. È la più accessibile, e incredibilmente dura. Perdona l’asfalto, perdona le ore, perdona chi sta ancora imparando il giro: se il lancio è irregolare, una clava un filo più “morbida” nell’anima ti dà tempo. È la prima clava modulare se vuoi Sirius o Quantum, ma non vuoi ancora ragionare di grammi. La trovi già pronta, per esempio, come PX3 Sirius smooth o PX3 Quantum smooth.

PX3 Light — la stessa plastica, 205 g: 15 g in meno. Il volo resta familiare; le braccia, a fine giornata, no. Quei 15 g, su tre clave e su tante ore, si sentono. Non è “più pro”: è più leggera, punto. Ha senso se giochi tante ore, o se sei già sulle cinque e oltre e il peso inizia a contare.

PX4 — anima in fibra di vetro, rigida, 215 g. Risponde subito, poco flessibile, giro secco. Quasi il peso della PX3, la nervosità di un’anima che non cede. Sceglila se ti piace uno stile veloce e dinamico, e vuoi sentire la clava “piena” senza arrivare all’alluminio.

EX1 — anima in alluminio aerospaziale 7075, schiuma interna, 205 g. La leggerezza della Light, la rigidità della PX4. È quella dei fuoriclasse di cui sopra, soprattutto in corpo Quantum. Arriva quando il lancio è già saldo e vuoi il massimo di precisione per grammo. Non è la prima clava: è quella a cui si arriva volentieri, se quel volo ti manca.

Il Generator

Se il colore o la combinazione non è in catalogo: Sirius Generator o Quantum Generator. Anima, manico, pomello, anello, corpo e top si scelgono uno per uno. Serve quando sai già quale combinazione ti manca in catalogo, non come primo acquisto.

Due gesti, e durano anni

L’asfalto è di gran lunga la superficie più logorante. Stringi la vite del pomello quando gira troppo facilmente sul manico. Così non si allentano le viti di fissaggio, e il pomello non ti resta in mano durante un lancio. Se ti alleni spesso sull’asfalto, cambia il top, la punta della clava, ogni qualche mese di uso intenso. Con questi due controlli le clave restano in ordine a lungo.

Per situazione

Non ho mai tenuto tre clave in aria

Parti dalla Prima: manico grosso, resiste alle cadute, volo già curato. Se vuoi già la misura che hanno gli amici, prendi una PX3 Sirius smooth. Se vuoi partire da dove è partita Play, una PX3 Quantum smooth. In tutti e tre i casi: manico smooth, non wrapped.

Insegno o compro per un corso

La Prima è la più semplice da mettere in mano a chi inizia: costa poco, dura, e il manico non fa male. La PX3 smooth è lo stesso prezzo onesto, con il corpo Sirius o Quantum se il corso vuole già la misura “da catalogo”. Tieni un cacciavite per le viti del pomello: è il gesto che tiene le clave in vita.

Voglio le stesse clave degli amici

Sirius, anima PX3, manico smooth. Poi, quando il lancio c’è, prova una Quantum. Non costa niente chiedersi se il passaparola descriveva il tuo gioco, o solo quello che si vede in palestra.

Faccio già cinque, o tante ore

Qui cambiano i grammi e lo spazio in mano, non “il livello”. La PX3 Light è la stessa plastica, 15 g in meno: le braccia a fine giornata lo sentono. L’EX1 aggiunge la rigidità della PX4 a quel peso. Il manico wrapped ha senso se tieni più clave in una mano per lo start, non per sembrare più pro.

Prima di mettere nel carrello

  • Se cominci o insegni: Prima, oppure PX3 con manico smooth. Il wrapped arriva quando ti manca spazio in mano, non prima.
  • Sirius è la misura Pirouette, quella che hanno gli amici. Quantum è il giro più snappy — ed è quella di Wes, Spencer e Moritz.
  • PX3 per partire. Light o EX1 quando i grammi iniziano a pesare. PX4 se vuoi la fibra di vetro.
  • Stringi la vite del pomello. Sull’asfalto, cambia il top ogni tot mesi.
  • Se la combinazione non è in catalogo, il Generator.

Revisione della guida: 261005